Fra terra e aria

io non ho paura

Un’analisi semiotica del film “Io non ho paura”

Voi ragni pelosi
Voi tassi barbassi
Lumache bavose
E ciechi orbettini
Restate lontani
Dai nostri bambini.
Voi bestie notturne
Amanti del buio
Voi che non dormite
Se non al mattino
Vegliate sul sonno
Di questo bambino.

La mia tesi è la seguente: in questa filastrocca sta riposto tutto il senso “semiotico” del film di Salvatores, tratto dall’omonimo romanzo di Ammaniti, romanzo nel quale manca per l’appunto proprio questa filastrocca  che il bambino protagonista del film recita con un filo di voce, pedalando in salita in una notte punteggiata da mitiche figure di animali, di terra e d’aria (a parte il fatto che il tasso barbasso è una pianta e non una bestia). Continua a leggere