Estetica e percorribilità di Firenze

Cupola

Se si osserva il tamburo su cui poggia la cupola del Brunelleschi, si nota che un lato dell’esagono è coperto da un camminamento, mentre gli altri sono rimasti grezzi. Brunelleschi aveva lasciato la cupola “sbucciata” poggiante sul non-finito. Dopo di lui Baccio d’Agnolo aveva iniziato a costruire quella loggetta che Michelangelo, allora sovrintendente ai monumenti, si affrettò subito a bloccare, chiamandola “quella gabbia dei grilli”. Lui aveva una predilezione per il non-finito e lo affascinava l’idea che quel cielo di cotto perfettamente cesellato poggiasse sull’arenaria disadorna, così come i suoi prigioni sgorgano dal marmo grezzo. Continua a leggere