L’italiano del Cavaliere

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‘Dobbiamo far vincere il buon senso dalla parte dei sindacati e io garantisco che ci sarà dalla parte del Governo’.

Con una delle sue frasi apodittiche, spesso chiasmatiche, sempre enfatiche, il Cavaliere ha voluto esprimere un suo decisivo punto di vista sulla vexata quaestio dell’Art. 18 e lo ha fatto, come al solito, sbagliando le preposizioni, confondendo cioè “da parte di” con “dalla parte di”.

Enzo Biagi fece già osservare come il sodalizio con Bossi non avesse contribuito a migliorare l’italiano del Cavaliere già di per sé molto fragile. Continua a leggere

Per una semiotica del volto diviso

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Il volto umano ha il fascino dell’inganno, il volto animale no. Da cosa discende questo fatto e, soprattutto, in cosa consiste?

Osservare il volto animale è come sentire l’effetto del raddoppiamento di un profilo. L’osservazione che l’uomo ha sempre fatto dell’animale è tipicamente paleolitica: l’animale come bersaglio, preda, cacciagione è profilo. L’animale di fronte è quindi un raddoppiamento di profili, è affrontamento, minaccia, idolo.

Osservare il volto umano è un esercizio che unisce una realtà divisa ad una ipotesi d’indivisibilità. La realtà divisa è il volto, composto di una parte destra ed una sinistra diseguali; l’ipotesi dell’osservatore invece è una supposizione d’identità delle due parti. Da qui nasce l’inganno. Continua a leggere

Il sogno di Berlusconi

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Qualche giorno prima di morire Berlusconi fece un sogno. Camminava nudo sopra un prato verde falciato di fresco. I piedi avanzavano sull’erba rasata e sentivano alle piante come una rude carezza, piacevole e fastidiosa insieme. Avanzavano verso il centro del prato, dove si trovava un blocco di bronzo dorato, una forma astratta e massiccia, ma anche ariosa e leggera come una scultura di Henry Moore. Il sole non era alto, ma era già molto luminoso. Mentre il suo corpo si muoveva lui pensava vagamente alla stagione dell’anno in cui poteva trovarsi e decise che fosse primavera inoltrata perché il sole non aveva tanta forza, anche se mezzogiorno era ancora lontano.

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